Vorrei sapere se le S.S. possono portare in detrazione gli ammortamenti e se sono esentate dalla normativa sulle società di comodo
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| DETERMINAZIONE DEL REDDITO NELLE SOCIETA' SEMPLICI |
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| Area Societario - Tassazione |
| Giovedì 08 Ottobre 2009 19:49 |
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L'Art. 2249 del Codice Civile sottolinea il concetto che le società semplici non possono svolgere attività commerciali. Di conseguenza non producono reddito d'impresa. Sono invece produttrici di redditi di lavoro autonomo, fondiari e di capitali e quindi per tale ragioni essere socie di società di persone. I redditi derivanti dal reddito d'impresa conseguito nelle società di persone viene poi assoggettato alle imposte così come avviene per le persone fisiche, ossia sommato ad altre tipologie di reddito in capo ai soci. Oltre al reddito, tuttavia a differenza delle società di persone ci sono anche degli oneri che possono essere attribuiti o comunque traslati ai soci che potranno detrarli o dal reddito o dall'imposta lorda a seconda della tipologia dell'onere. Sono deducibili dal reddito lordo: - l'indennità per le perdite subite nel procedimento di avviamento; - donazioni o contributi a paesi in via di sviluppo per un importo massimo pari al 2% del reddito complessivo dichiarato; - gli importi corrisposti a personale assunto a svolgere funzioni elettorali. Sono invece detraibili dall'imposta lorda: - le spese sostenute per la manutenzione e restauro di beni vincolati; - l'importo in denaro erogato agli enti istituzionali, pubblici, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute nel limite massimo del 2% del reddito complessivo; - le donazioni alle onlus; - le erogazioni ad enti ed associazioni umanitarie senza scopo di lucro; - interessi passivi e oneri pagati a titolo di prestito o mutuo agrario ottenuto da uno Stato appartenente alla Comunità Europea. Per quanto concerne l'IRAP, le società semplici pagano l'irap solo in caso di svolgimento di attività professionali artistiche o agricole. Stesso trattamento spetta alle perdite derivanti dal reddito derivante da attività professionali, ossia portate in compensazione del reddito complessivo e in caso di non totale utilizzo, riportate nell'esercizio successivo.
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