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CREDITI INSOLUTI E RECUPERO DELL'IVA PDF Stampa E-mail
Area Contenzioso-Tributario - Problematiche specifiche del contendere
Martedì 29 Novembre 2011 01:56

La mancata riscossione di un credito, rappresenta un problema comune a tutte le imprese, a prescindere dalla loro dimensione.
Anzi, nella maggior parte dei casi la mancata riscossione di un credito risulta essere più gravoso e dannoso  per un'impresa di  piccole - medie dimensioni piuttosto che per un'impresa di grande dimensioni che magari nel suo organico presenta un vero e proprio ufficio legale.
Oltre poi al problema delle spese legali, alla perdita del credito che diventa inesigibile, vi è anche un'ulteriore penalizzazione per il creditore che ha pagato l'IVA sulle fatture non riscosse.
L'articolo 26 del DPR 633/73 al comma 3 prevede la possibilità di emettere note di variazioni dell'imponibile e dell'imposta qualora, dopo aver provveduto alla corretta registrazione delle fatture  nei  registri IVA, queste  non risultano più incassabili in presenza di procedure concorsuali oppure procedure esecutive che non hanno avuto l'esito sperato.
In questi casi, quindi colui che ha venduto il bene o prestato un servizio potrà portarsi in detrazione l'imposta attraverso l'emissione e, la successiva registrazione della relativa nota di variazione.
I requisiti necessari affinché il creditore possa emettere nota di variazione a debitori assoggettati a procedure esecutive, siano esse individuali o collettive con lo scopo di recuperare l'IVA sulle fatture insolute sono:
- il mancato pagamento di un corrispettivo fatturato per il quale è stata pagata l'imposta;
- l'insinuazione del creditore nella procedura esecutiva;
- l'esito negativo della procedura esecutiva.
In mancanza di un solo requisito il creditore perde il diritto ad emettere nota di variazione iva. A tal proposito si può considerare la risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n° 195/E del 2008, con la quale l'Agenzia delle Entrate ha confermato l'insussistenza del requisito all'emissione di una nota di variazione IVA pur in presenza di presentazione di un'istanza di fallimento se quest'ultima  è stata respinta. La risoluzione si basa sul presupposto che essendo stata respinta l'istanza di fallimento l'azione esecutiva in realtà non è mai iniziata.
Vi è tuttavia una sentenza, la n° 91 emessa nell'aprile 2010 dalla Commissione Tributaria di Parma che invece sembrerebbe aprire le porte ad una presentazione diversa della documentazione necessaria a "provare"  il mancato incasso di un credito.
Secondo la Comissione Tributaria di Parma  infatti non è necessario che il creditore ponga in essere procedure esecutive che porterebbero solo ad un aggravio delle spese se già dall'esame dei fatti, dai documenti pubblici (es. bilanci) e da un dettagliato parere legale, è possibile prevedere che il debitore non farà fronte al suo pagamento. Sotto questo punto di vista la sentenza pone le basi per un riconoscimento meno oneroso di un credito divenuto inesigibile al fine del recupero dell'imposta. Tuttavia ancora non è stata emessa una normativa in materia che differenzi le procedure da seguire in base alla tipologia e dimensione del credito.

Commenti (55)
  • Anonimo
    :roll:
  • Antonio Lamberti  - Recupero IVA
    Una domanda su quanto in oggetto.
    In caso di credito inesigibile di € 3.500,00 IVA compresa,farei Nota variazione per stornare l'IVA.Successivamente posso fare cessione del credito residuo?
    RingraziandoVi anticipatamente porgo cordiali saluti.
  • Muratori Franco  - recupero IVA
    Ho clienti che non mi hanno pagato delle fatture.
    Sono passati più anni.
    Ho scritto con raccomandata A.R. e ritornano insolute con "cessato o trasferito"
    Dalle Camerali ho rilevato il nome e l'indirizzo di casa dei responsabili. Ho scritto anche a loro con raccomandata A.R. che mi ritornano insolute.
    A questo punto, posso recuperare l'IVA che ho versato per queste fatture non più recuperabili?
    Grazie per una risposta.
    Franco Muratori
  • Consulente  - Recupero IVA su crediti insoluti
    Salve Franco,
    può recuperare l'IVA solo in presenza di decreti ingiuntivi o cause che dimostrano la mancata possibilità di vedersi saldato il credito. Solo in quel caso potrà richiedere all'Agenzia delle Entrate il rimborso dell'IVA sulle fatture emesse.
  • alfonso santosuosso  - recupero iva da insoluti
    salve,
    sulla possibilita di recupero da insoluti non so pi cosa credere, e vi sarei enormente grato se mi aiutaste in merito.
    ho 5 situazioni diverse per circa euro 50.000 ivato per le quali ho attivato procedure di decreto ingiuntivo, 2 sono in corso procedure fallimentari, per 1 ho la provvisoria esecuzione ma sui conti zero, ovviamente!
    per queste 5 situazioni sono trascorsi dai 2 ai 4 anni. Posso realmente recuperare iva, anche in compensazione, come_
  • Consulente  - Recupero IVA in presenza di crediti insoluti con p
    Salve Alfonso,
    avendo delle procedure esecutive in corso, anche se in realtà l'Agenzia delle Entrate, considera il credito IVA recuperabile solo in caso di chiusura delle procedura esecutiva. Tuttavia se fossi in lei, provvederei a far fare al suo commercialista un istanza di interpello con riferimento diretto alla sentenza d Parma.
    In questo modo, prima dell'emissione della nota di variazione a favore, avrà la risposta dell'Agenzia delle Entrate che se favorevole, la tutelerà da ogni futuro problema.
  • Paradisi Massimo  - sconto imponibile ed iva per fatture insolute per
    Buongiorno vi pongo il mio quesito :
    vanto un credito per fatture non pagate da una ditta che è fallita nel marzo 2009.
    Mi sono iscritto al passivo tramite un avvocato e dovrei essere un creditore privilegiato in quanto artigiano.
    Dopo 3 anni e mezzo dubito che riuscirò a realizzare qualcosa e volevo sapere se intanto posso scontare dalla mia dichiarazione del prossimo anno l'imponibile o parte di esso e anche l'iva non riscossa alle prossime scadenze.
    Nell'attesa vi porgo distinti saluti.
    Paradisi Massimo
  • Consulente  - Sconto dell'IVA
    Salve Massimo,
    almeno secondo quanto dichiarato, sembrerebbe presentare tutti i requisiti per poter scontare l'IVA. Il suo commercialista comunque, avendo davanto la documentazione potrà darne la conferma.
  • PATRIZIA  - RECUPERO IVA
    Ho un credito insoluto di Euro 2.280,00 + Euro 456,00 per IVA; la ditta acquirente è fallita. Essenso un credito di modesto importo riterrei di non insinuare il credito al passivo del fallimento, posso ugualmente emettere nota di variazione per il recupero dell'IVA?
  • Consulente  - Recupero IVA
    Salve Patrizia,
    purtroppo l'insinuazione del creditore nella procedura fallimentare costituisce un requisito fondamentale per poter recuperare il credito
  • assia bonacci  - crediti insoluti
    Salve vanto un credito arretrato dal comune di circa 4 anni....abbiamo avviato decreti ingiuntivi su circa 2 anni di insoluti.....su questi 2 anni devo comunque pagarci le tasse?
    grazie in anticipo
  • Consulente  - Tasse su insoluti
    Salve Assia,
    se i crediti non sono considerati perdita, purtroppo la risposta è affermativa.
  • Anonimo
    Salve il commercialista mi ha chiuso la partita Iva dicembre 2011 oggi mi comunicano che il fallimento di un mio cliente si è concluso con la riscossione di nulla nonostante io abbia fatto partire la procedura di fallimento e ora non posso neppure chiedere il rimborso dell'Iva che ho versato si tratta di circa € 5000.00.Cosa posso fare ??
  • Consulente  - Rimborso IVA
    Salve Anonimo,
    purtroppo la risposta è negativo avendo chiuso fià la sua attività.
  • Sonia  - recupero iva dopo chiusura fallimento
    Buon giorno, ho passato a perdita il 20/12/12 un credito dopo comunicazione di fallimento. Non avendo per cui più la fattura a bilancio, in caso di futuro parziale o negativo riparto a ns. favore (non potendo fare nota di credito per una fattura che non ho più) potrò emettere nota di variazione per la sola IVA (per il totale o per la differenza non rimborsata)al fine di recuperarla?
    Grazie
    Sonia
  • Consulente  - nota di variazione iva permessa solo con iva apert
    Salve Sonia la nota di variazione IVA è permessa solo nel caso in cui la partita iva resti aperta.
  • giovanni
    In causa per il mancato pagamento a ns. favore di una fattura di 30K € + iva. Il cliente decide di transarre al 50% chiede una nuova fattura per il nuovo importo come dobbiamo comportarci avendo noi regolarmente registrato regolarmente nel 2010 la fattura? emettiamo nota di credito parziale? oppure? Grazie
  • Consulente  - Nota di credito
    Salve Giovanni in realtà avrebbe dovuto accantonare nel 2010 già uuna parte ddell'importo a perdite su crediti, se sapeva dell'insoluto. O comunque avrebbe dovuto farlo nel 2011 e 2012.
    A questo punto probabilmente l'unica soluzione è lo storno parziale anche se non proprio corretto.
  • federico  - nota di credito
    ho emesso una fattura di 25000€ a dicembre 2011 con iva differita.
    poi ho ottenuto l' esecutività di un decreto ingiuntivo e adesso sto cercando di vedere se cè qualcosa da pignorare. però nel frattenpo è scaduto l' anno da quando ho emesso la fattura percui dovrei pagare l' iva, circa 4700€.
    chiaramente io non voglio e non posso nemmeno permettermi di pagare questa iva senza aver incassato. percui quello che chiedo, posso aspettare ancora qualche mese per vedere se riesco ad incassare qualcosa e poi in caso emettere la nota di credito ??
  • Consulente  - Nota di credito o Pagamento iva
    Salve Federico
    le soluzioni purtroppo sono 2 o fa la nota di credito o paga l'iva e poi eventualmente ne chiede il rimborso come da articolo.
  • anna  - clienti con partita iva cessat
    Salve ho molti casi di partita iva cessata e questi clienti non mi hanno pagato...posso emettere nota di credito per recupare almeno l'imposta???

    Grazie
  • Consulente  - ???
    Domanda non rispondibile
  • Anonimo
    Salve,

    molto sinteticamente espongo la mia problematica.

    Due anni fa ho dovuto chiudere la partita IVa per incompatibilità della professione forense con il pubblico impiego. Prima di chiuderla ho emesso l'ulitma fattura per un credito professionale nei confronti di una cooperativa. Qualche mese fa ho saputo che la cooperativa è stata dichirata in liquidazione coatta amm.va e pertanto ho insinuato al passivo il mio credito .
    Tuttavia una settimana fa ho ricvuto l'avviso bonario dell'agenzia delle entrate per il pagamento dell'IVA che effettivamente non avevo ancora pagato nella speranza di vedere saldata la mia fattura.
    Adesso vorrei capire come comportarmi, in considerazione del fatto che verosimilmente (come confermatomi da uno dei liquidatori) il mio credito non verrà mai soddidfatto e che non avendo più una P.iva non potrò chiedere alcuna detrazione (salvo riaprila solo per emettere una nota di credito).

    Grazie in anticipo per qualunque suggerimento dovesse fornirmi.
    ...
  • Consulente  - Il suo problema è la partita iva chiusa
    Salve Marianna
    l'unica possibilità che ha è quello di andare all'agenzia facendo vedere di essersi insinuata tra i creditori di una cooperativa in liquidazione.
    Non so però se le venga riconosciuta tale possibilità perchè purtroppo la sua partita iva è chiusa.
  • enzo  - recupero accredito d iva
    salve mi chiamo enzo rettura ,volevo sapere come recuperare l accredito d iva del 2009 ,il quale e dall ora che aspetto l assegno
  • Consulente  - Recupero credito iva
    Salve Enzo
    provi a recarsi presso l'agenzia delle entrate per capire a che punto si trovi la sua domanda di rimborso
  • luciana gattari  - recupero iva
    buonasera dottore,
    vorrei un suo parere per il mio caso:
    ho emesso fatture nell'anno 2012 e 2013 per circa 62.000,00 euro e non sono riuscita ad incassarle ; il mio legale ha provveduto ad emettere decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, ma il conseguente pignoramento si rivelato negativo come da relazione dell'ufficiale giudiziario. Vorrei per cui sapere se posso procedere almeno a fare la nota di variazione di iva per recuperare l'iva non incassata.
    grazie
    luciana gattari
  • salvatore  - iva a credito
    salve...volevo sapere se l'iva a credito maturata nel corso dell'attivita'(impresa edile) e' compensabile anche con inail o inps,dato il fatto che l'impresa non e' piu' attiva..grazie
  • Consulente  - Iva a credito
    Se conosce le regole della compensazione dell'IVA, sa che non può compensare più di € 5.000,00 l'anno, se non ha situazioni debitorie con altri tributi tipo IRPEF INPS IRAP ecc.ecc.
    Se lei parla di un credito maggiore, non dovendo fare più dichiarazioni iva non potrà utilizzare il credito in compensazione.
  • alberto  - riscossione credito dopo chiusura attivita'
    Buongiorno ho chiuso la ditta portandomi in detrazione i crediti non riscossi
    Se in un futuro verranno riscossi a questo punto cosa devo fare dichiararli nel 740 come privato quadro L?
    grazie
  • Consulente  - Crediti con attività chiusa
    Salve Alberto,
    per il momento, secondo la normativa vigente, sembrerebbe di si.
  • CLAUDIO  - storno parziale di fattura emessa 16 mesi prima
    buongiorno,
    domandina:
    L'azienda X ha emesso fattura nel 2012 alla persona fisica Y.
    Y non paga, a seguito di ingiunzioni e varie si trova un accordo dal giudice.
    X emette dopo 16 mesi nota di credito parziale: X può recuperare l'iva o vige l'art. 26 comma3?
    Grazie mille

  • Consulente  - Importante la data del decreto ingiuntivo
    Salve Cladio
    fa testo la data del decreto ingiuntivo
  • porzia  - dubbi sui tempi recupero iva dopo fallimento
    Salve,
    ho delle fatture impagate dalla ditta x. questa ditta è fallita e dopo il piano di riparto , il curatore ha liquidato i dipendenti e lo stato e ha chiuso il fallimento. La mia domanda è : quanto tempo ho dopo la chiusura del fallimento per emettere la nota di credito per recuperare l'iva?oltre l'iva cosa posso recuperare?
    nell'attesa di una risposta , vi ringrazio.
  • Consulente  - Art. 19 d.p.r. 633/72 comma 2
    Salve Porzia in realtà non c'è un vero e prorpio limite, lei deve emettere una nota di variazione nel registro acquisti andando così in deduzione dell'iva da versare. Dopodiché sempre ai sensi dell’art. 19 dello stesso D.P.R. cui l’art. 26 la detrazione può essere esercitata, “… al più tardi, con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione è sorto e alle condizioni esistenti al momento della nascita del diritto medesimo.”.
  • monica  - chiarimento fallimento/ richiesta rimborso iva
    buongiorno!
    l'azienda per cui lavoro ha delle fatture impagate dalla ditta x la stessa dopo aver presentato un concordato è fallita ,tuttora il fallimento è in corso..
    c'è la possibilità di richiedere il rimborso dell'iva( parliamo di circa 200.000,00)o sono obbligata ad aspettare la chiusura del fallimento.
    cordialità
    Monica
  • Consulente  - Fatture da emettere solo dopo il fallimento
    Salve Monica
    per il momento il suo fa parte di un credito chirografario e come tale riconosciuto. Solo alla chiusura del falliemento quindi potrà emettere le note di variazione
  • franco  - credito iva
    Buongiorno,
    nel gennaio 2013 ho venduto l'attività e partita iva, gli accordi verbali erano che l'acquirente doveva restituire l'iva a credito (circa 4.000€) del 2012. Ora siccome ad oggi non ho ancora visto niente e il caso di rivolgermi ad un legale? la legge cosa dice in questi casi.Cosa posso fare Grazie
  • Consulente  - Credito IVA
    penso di si, anche se è rimasto anche tutto a voce
  • Andrea Di Vincenzo  - parere tecnico recupero iva
    Spett.le Studio
    un breve parere tecnico : mi chiamo Andrea , sono Libero Profesisonista , mi e' stato commissionate da una ditta nel corso del 2011 del lavoro , fatturato con due fatture per totali 85.000+iva+Eppi ( cassa previ. Periti ).
    insoluti totalmente , si trasmette al Tribunale Decreto Ingiuntivo , nel corso del 2013 la ditta insolvente invia lettera di proposta di transazione per cifra irrisoria circa 20.000 euro complessivi.
    nel dicembre 2013 prima udienza di messa in stato di fallimento , reinvesta dal giudice in quanto la ditta si riservava proposta seria di transazione , poi ultima udienza nel febbraio 2014 di messa in stato di fallimento e udienze successiva per adesione al passivo tra qualche settimana. ho pagato in questi giorni imposta di registro 600 euro circa da agenzia delle entrate.
    ora secondo voi ho possibilita' di recuperare Iva , avete degli spunti tecnici da portare al commercialista ?
    il commercialista diceva prima che non aveva documenti che potessero di...
  • Consulente  - Insinuazione al passivo nel fallimento
    Salve Andrea
    nel momento in cui sarà i fornitori insinuati al passivo si rechi presso l'Agenzia delle entrate per presentare l'istanza di rimborso iva.
    La procedura è semplice e risparmia anche la parcella del commercialista.
  • Andrea Di Vincenzo  - ringrazio chiedo allora altra info su nota di suo
    il Commercialista attuale , nonostante abbia segnalato di aver ricevuto più pareri analoghi al Suo , afferma che essendo passati oltre due anni dalle fatture oggetto di insoluto posso solo portare a perdita l'iva in sede di dichiarazione di mod. unico come fosse una spesa.

    quindi con gran differenza di recupero , totalità come dice Lei contro poi una quota molto bassa ( 30-40% effettiva contando la differenza come recupero su irpef ) e usufruibili solo per pagamento di imposte dirette per giunta.

    le risulta ?

    grazie mille.
    chiedo scusa se sono insistente , ma sono un piccolo , sballottato a destra e sinistra e pensi che al manifestare che se fosse vero sarebbe truffa da parte dello stato ( tempi di richiesta rimborso brevi con tempi di processo lunghi ) e mi son sentito dire :" fosse l'unica ahimè "

    per il mio piccolo son cifre molto grosse e mi creda hanno causato forte disagio emotivo .
  • Consulente  - Recupero IVA dopo insinuazione dei fornitori al pa
    Da quanto ne so, le confermo quanto detto.
    Naturalmente deve avere ancora la partita iva aperta.
  • valentina  - recupero iva fatture 2006/2007
    Buonasera,
    la ditta per cui lavoro ha emesso due fatture nel 2006/2007 quindi con I.V.A. al 20%. Non sono mai state pagate ed è stato fatto un decreto ingiuntivo che è stato restituito al mittente per "irreperibilità del destinatario".
    Posso recuperare l'I.V.A.?
    Grazie per l'attenzione.
    Cordiali saluti
  • Consulente  - Irreperibilità del destinatario
    Salve Valentina,
    provi a vedere se la società ha un c/c bancario da bloccare. Generalmente in questi casi le società destinatarie del decreto ingiuntivo hanno talmente tanti debiti che sono praticamente irrintracciabili.
  • Consulente  - Decreto ingiuntivo non sufficente per recuperare i
    Salve Valentina,
    la società deve insinuarsi tra i debitori del fallimento.
  • Elena Pierotti
    :x Ho speso soldi per ristrutturare l'asilo nido poi l'attività l'ho chiusa e non lavoro più pertanto non riesco più a recuperare i soldi dell'iva avendo fatto il modello unico. Come posso fare?
  • consulente  - Dove ha speso questi costi
    Salve Elena, quando ha sostenuto tali costi? L'asilo era stato aperto? Di chi era la proprietà?
  • giuseppina  - iva dopo la cessazione attivita
    dopo la chiusura della mia ditta mi è stato emeso delle fatture con iva per debiti che avevo prima della chiusura , è possibile recuperare l'iva ?
    grazie
  • Consulente  - Perdita iva dopo chiusura ditta
    Salve Giuseppina
    purtroppo se ha chiuso la partita iva non avrà nessun rimborso iva.
  • Maurizio  - Fatturazione con dati di una ditta Cessata
    Salve ho avuto un nuovo cliente il quale mi ha fatto un ordine di 6000 euro di materiale. mi ha portato una visura dati della banca.. alla fine su questa banca non risulta conto intestato alla ditta ma solo al nominativo della persona con carta prepagata, quindi non posso presentare riba. Oltre a questo dopo varie ricerche la ditta è cessata dal 2010
  • Maurizio  - Fatturazione con dati di una ditta cessata
    Salve ho avuto un nuovo cliente il quale mi ha fatto un ordine di 6000 euro di materiale. mi ha portato una visura dati della banca.. alla fine su questa banca non risulta conto intestato alla ditta ma solo al nominativo della persona con carta prepagata, quindi non posso presentare riba. Oltre a questo dopo varie ricerche la ditta è cessata dal 2010. Cosa posso fare visto che son passati solo pochi giorni dall'accaduto per cercare di recuperare soldi o materiale?
  • Consulente  - Recupero soldi e/o materiale
    Salve Maurizio
    chiami il cliente e lo convochi presso di lei per un problema di RI.BA. Una volta che lo incontra cerca di recuperare il più possibile.
    In genere queste persone non hanno nulla di intestato.
    E'possibile anche che sia in buona fede ed utilizzi la sua carta per pagare il debito.
  • sara
    Salve,volevo sapere per il rimborso iva.Ho chiuso l'attivita nel 2012,per recuperarlo quanto tempo deve ancora passare? (L'IVA)
  • Consulente  - Rimborso IVA
    Salve Sara
    in genere fino a qualche anno fa il rimborso iva veniva restituito entro un anno. Ora con la congiuntura economica che l'Italia sta attraversando, non saprei risponderle.
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