COLF: ESEMPIO DI CALCOLO BUSTA PAGA 2010-12 (AGGIORNATO IN TEMPO REALE CON RISPOSTE AGLI UTENTI”

La retribuzione delle colf sta diventando un tema sempre più importante nel paese Italia. Molto spesso ci si chiede quale sia il compenso da erogare, quale siano gli elementi da considerare, come si calcolano le ferie e via dicendo.Di seguito si cercherà di dare alcune informazioni e fare un esempio di busta paga di una colf.Per quanto riguarda la retribuzione, generalmente questa viene definita tra le parti e può riguardare la retribuzione mensile in caso di lavoratore a tempo pieno oppure una retribuzione settimanale o ad ore nel caso di lavoratori part time. Nel momento in cui si definisce la paga è opportuno parlare di paga netta per evitare poi successivi disguidi  al momento del pagamento dei contributi INPS. Per legge infatti una parte dei contributi INPS sono a carico del lavoratore dipendente e possono essere trattenuti o meno dal datore di lavoro secondo la sua discrezionalità. Qualora gli oneri contributivi venissero trattenuti dal datore di lavoro, il trattenimento delle somme dovrà essere effettuato ogni qual volta venga pagata la retribuzione e non in un’unica soluzione a fine trimestre in quanto non è consentita per legge.I contributi INPS variano in base all’importo della retribuzione oraria effettiva erogata alla dipendente e  variano sia in base al numero delle ore settimanali lavorate (inferiore o superiori alle 24 ore) e sia in base alla retribuzione oraria comprensiva della quota oraria della XIII°.Ci sono 2 metodi per calcolare la retribuzione oraria comprensiva di retribuzione oraria della XIII:-1.  si moltiplica la retribuzione x le ore settimanali per 13 settimane. Il totale lo si divide per 12. Il risultato ottenuto si divide per le ore totali mensili e si ottiene la quota oraria di tredicesima che si deve sommare alla retribuzione oraria.2. si moltiplica la paga oraria per un coefficiente fisso di 8,33%. Il risultato ottenuto lo si somma alla paga oraria .Una volta individuata la retribuzione comprensiva della quota oraria della XIII° per il 2010 le fasce contributive sono di seguito individuate:- per un orario di lavoro fino alle 24 ore settimanali  ad una retribuzione oraria  inferiore ad € 7,22 i contributi sono pari ad € 1,34 (con o senza quota assegni familiari) di cui € 0,32 sono a carico del lavoratore dipendente;- con una retribuzione compresa tra gli € 7,22 ed € 8,81 i contributi sono pari ad € 1,51 (con o senza quota assegni familiari) di cui € 0,36 a carico del lavoratore dipendente;- con una retribuzione oraria ug uale o superiore ad € 8,81 i contributi sono pari ad € 1 ,85 (senza quota assegni familiari € 1,84) di cui € 0,44 a carico del lavoratore.- per un orario superiore alle 24 ore settimanali aldilà dell’importo della retribuzione oraria, i contributi sono fissati in € 0,98 (€ 0,97 senza quota assegni familiari) di cui € 0,23 a carico del dipendente.Generalmente quando si dispone di una colf a servizio intero (numero di ore settimanali maggiore a 24) viene erogato anche il vitto e l’alloggio, mentre per i dipendenti con orario inferiore a 24 ore il vitto e l’alloggio costituiscono elementi che rientrano nell’accordo tra le parti. Una volta definita la corresponsione del vitto alloggio, qualora il collaboratore non potesse usufruirne per un giustificato motivo, dovrà ottenere un indennizzo sostitutivo.Alle colf o badanti o in genere collaboratori domestici spettano sia le ferie, i permessi che la tredicesima mensilità. Oltre naturalmente al TFR.Per quanto riguarda le ferie, ad ogni collaboratore spettano 26 giorni di ferie retribuite per ogni anno di lavoro effettuato dallo stesso datore di lavoro. I giorni non variano al variare dell’orario di lavoro. I collaboratori assunti da meno di un anno maturano un numero di giorni di ferie ottenuti suddividendo 26 giorni annuali  per 12 mesi. Il risultato viene  moltiplicati per i mesi di lavoro effettuati. La retribuzione della giornata di ferie sarà data suddividendo la retribuzione mensile di fatto erogata al dipendente per 26. Nel caso di lavoro con erogazione vitto e alloggio, in caso di ferie al di fuori del luogo di lavoro, dovrà essere corrisposta un compenso sostitutivo convenzionale.Per quanto riguarda i permessi, ai collaboratori conviventi spettano 16 ore annue, mentre per i collaboratori non conviventi con un orario settimanale superiore alle 30 ore  le ore di permesso sono 12, per collaboratori con orario inferiore alle 30 ore settimanali le 12 ore vanno riportate alle ore settimanali di lavoro effettivamente svolte.La tredicesima mensilità, come tutti gli altri contratti di lavoro deve essere corrisposta entro il 20 dicembre di ogni anno. Se il lavoratore è assunto da meno di un anno gli spettano tanti dodicesimi della retribuzione mensile quanti sono i mesi lavorati. Il suo calcolo è abbastanza semplice. Se la retribuzione è fissata a livello mensile, la XIII° è uguale ad una retribuzione mensile. Se la paga è fissata a livello settimanale, l’importo della paga settimanale si moltiplica per 52 settimane annue e lo si divide per 12 mesi. Se la retribuzione corrisponde alla paga oraria, la XIII° viene calcolata risalendo alla paga settimanale e poi seguire il procedimento sopra descritto.Per quanto riguarda il TFR il collaboratore matura una retribuzione all’anno che deve essere accantonata dal datore di lavoro e pagata al momento della cessazione del rapporto di lavoro.Altro elemento da considerare è che il datore di lavoro non è sostituto d’imposta nei confronti del collaboratore, di conseguenza è esonerato dal trattenere l’ IRPEF dovuta dalla collaboratrice domestica; di conseguenza può rilasciare al collaboratore solo la dichiarazione dell’esistenza del rapporto di lavoro. Non è obbligato invece a rilasciare la dichiarazione relativa ai compensi annuali corrisposti.A questo punto si può procedere con un esempio pratico di calcolo di busta paga di una colf. Nella sezione modulistica si potranno trovare i formati da poter utilizzare per presentare una busta paga. Poichè l’Irpef non deve essere calcolata, la busta paga del collaboratore/colf o badante è abbastanza semplice e anche lo schema della busta paga è semplice poiché per legge non è stato stabilito un modello, come avviene invece per il calcolo delle normali buste paga dei dipendenti.Si pensi ad una colf addetta alle pulizie (in base al CCNL  la categoria di appartenenza in questo caso è la terza) la cui paga oraria è pari ad € 8,00. Le ore settimanali di lavoro svolto sono pari a 20 (4 ore al giorno dal lunedì al venerdì). Le ore settimanali di lavoro sono importanti per il calcolo del contributi INPS, delle ferie, dei permessi e della tredicesima mensilità. Si considera inoltre che la colf non sia convivente e, poiché si presuppone che non vi sia stato nessun accordo tra le parti per il vitto e l’alloggio non bisogna erogare  un’indennità di vitto e alloggio.  Se il calcolo si applica al mesi di Febbraio 2010 la collaboratrice ha lavorato 20 giorni. Moltiplicando il numero dei giorni lavorati (20) per le ore giornaliere (4) per la paga oraria (€ 8,00) si ottiene la retribuzione mensile.Calcolo€ (8,00 x 4 x 20) = € 640,00 retribuzione mensile lordaA tale importo bisogna detrarre il contributo INPS a carico della colf. Per verificare la fascia di appartenenza dei contributi da applicare bisogna moltiplicare la retribuzione oraria (€ 8,00) per il coefficiente fisso 8,33%Calcolo€8,00 + (8,00 x 8,33%) = € 8,6664 Retribuzione oraria comprensiva della quota contributiva XIII°Con una retribuzione di € 8,6664 si rientra nella II fascia  e i contributi a carico dipendente sono pari a  € 0,36 per ora. Di conseguenza basta moltiplicare il numero delle ore effettuate nel mese (ore giornaliere 4 per i giorni lavorati nel mese 20)  per il contributo INPS.Calcolo€ (0,36 x 4 x 20) =€ 28,80  quota contributo a carico della colfL’importo da corrispondere è dato dalla differenza tra l’importo lordo mensile (€ 640,00) – la quota contributo a carico dipendente (€ 28,80)Calcolo€(640,00 – 28,80) =€ 611,20  Retribuzione netta
E’ utile calcolare anche il totale dei contributi da versare poi successivamente da riportare in uno schemino da rivedere alla fine di ogni trimestre.
Calcolo
€(1,51 x 4 x 20) = € 120,80    Contributi totali mensile da versare a fine trimestre a cui vanno aggiunti € 0,03 per ora relativamente all’obbligo di versamento dei contributi alla Cas.sa colf divenuto obbligatorio dal 1 luglio 2010.Alla stregua di tutte le buste paga si può consegnare una copia della stessa alla colf e farsi firmare la propria per ricevuta. 

Ultimo elemento da considerare è che i contributi delle colf (sia a carico del della quota a carico dipendente che di quella a carico del datore di lavoro)  vanno versati trimestralmente ed in modo particolare vanno versati entro il 10 del mese successivo al trimestre di riferimento ossia:
I   Trimestre Gennaio – Marzo        versamento contributi Inps entro il 10 Aprile 
II  Trimestre Aprile – Giugno          versamento contributi Inps entro il 10 Luglio
III Trimestre Luglio – Settembre    versamento contributi Inps entro il 10 Ottobre  ATTENZIONE OBBLIGO ISCRIZIONE CAS.SA COLF!
IV Trimestre Ottobre – Dicembre   versamento contributi Inps entro il 10 Gennaio.

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