LA PIANIFICAZIONE FISCALE: EVASIONE O ELUSIONE? ASSOLUTAMENTO NO!

Quando mi trovo a parlare con dei nuovi clienti e chiedo loro se hanno mai applicato la pianificazione fiscale, nella maggior parte dei casi la risposta non solo è negativa ma addirittura non ne conoscono nemmeno il significato.  
La pianificazione fiscale può essere definita come quello strumento a disposizione dell’imprenditore e più in generale del contribuente utilizzato per ridurre al minimo in modo legale la base imponibile su cui calcolare le imposte.  NON SI TRATTA QUINDI NE DI OPERAZIONI ELUSIVE NE TANTO MENO EVASIVE ma rappresenta solo lo strumento attraverso il quale si cerca di individuare soluzione migliore che minimizza il carico fiscale. 
Ad esempio si parla di pianificazione fiscale quando si valuta l’opportunità di esternalizzare dei servizi svolti da dipendenti dell’azienda.  Mi capita spesso di trovare nelle aziende con 30/50 dipendenti, un impiegato che svolge le mansioni di un ufficio del personale supportato da un consulente esterno.  Un impiegato III livello che si occupa del personale viene retribuito almeno 1200 euro al mese con un costo mensile di 2.500,00 al quale deve aggiungersi il costo del consulente esterno. 
Quindi ad esempio in presenza di un’azienda con 50 dipendenti il costo per l’elaborazione di un cedolino paga comprensivo del prospetto dei costi, del modello F24, dell’invio dell’uniemens e dell’esecuzione del bonifico ha un costo medio di € 50,00. Tale costo supera addirittura gli € 80,00 nel caso di 30 dipendenti. 
In questo conteggio non ho poi incluso il costo del consulente esterno. 
Avete mai chiesto un preventivo per l’elaborazione di cedolini paga ad un consulente del lavoro? In genere è più basso. 
Ecco questo è uno dei tanti modi per applicare lo strumento della pianificazione fiscale!

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