FATTURA INTRACOMUNITARIA ED INTEGRAZIONE IVA

Il prossimo 25 aprile 2011 scadrà il termine di presentazione della dichiarazione Intrastat relativa al primo trimestre 2011 (Gennaio – Marzo). A tal proposito, si vuol consigliare la procedura di integrazione dell’IVA di una fattura emessa da un soggetto intracomunitario. Molto spesso infatti sorgono dei dubbi circa l’importo da dichiarare ai fini della dichiarazione intrastat e via dicendo.
Come prima operazione da compiere è necessario verificare se la fattura riporta o meno l’iva da pagare. Ad esempio un imprenditore individuale decide di acquistare un servizio od un bene all’estero, la prima cosa da fare è comunicare di acquistare come ditta o società, poi verificare se la fattura sia stata emessa dal venditore o erogatore del servizio con o senza iva.
Se la fattura è stata emessa con IVA, in questo caso l’imprenditore non potrà contabilizzare il documento come fattura poichè, con l’entrata in vigore della nuova normativa iva dello scorso 1 gennaio 2011, la fattura ricevuta deve essere emessa esente IVA e poi integrata successivamente attraverso l’emissione di un’autofattura. Se invece il documento è stato emesso senza IVA potrà essere contabilizzata, favendo attenzione ad alcuni particolari:

La base imponibile deve essere calcolata tenendo conto delle regole ordinarie dell’IVA, ovvero deve essere costituita dal corrispettivo pagato (bene più spese accessorie)   Bisogna specificare che per gli acquisti intracomunitari non imponibili, esenti o fuori campo di applicazione IVA si segue lo stesso regime di inapplicabilità anche in Italia.
L’aliquota iva da applicare sarà quella di appartenenza della categoria del bene acquistato vigente nel paese di destinazione. Di conseguenza sempre in base al regime IVA vigente in Italia, l’aliquota da applicare potrà essere del 4, del 10 o del 20%.
Nell’autofattura dovrà essere indicato un numero progressivo valido da inserire successivamente sia nel registro delle fatture emesse e sia registro fatture acquisti. Poi si procederà all’integrazione con IVA della fattura ricevuta che dovrà essere contabilizzata in Euro. Infine si porcederà allla registrazione della stessa nei registri iva.

La registrazione dovrà essere annotata nel registro IVA Vendite entro 15 giorni fine mese dalla data di ricevimento del documento. Stessa cosa per la registrazione nel registro acquisti. E’ bene ricordare che la fattura intracomunitaria pur rilevando un importo IVA pari a zero, entra nel calcolo della liquidazione IVA nel mese di ricevimento della fattura stessa. Sarebbe quindi consigliabile registrarla entro la fine del mese di ricevimento per non incombere in sanzioni.
Esempio integrazione.
In data 29 Marzo si è proceduto ad un’acquisto di beni di abbigliamento dalla società Alfa con sede in Germania per un importo di € 1.000,00. Pagamento in contrassegno. Merce consegnata in data 1 Aprile 2011. La fattura intracomunitaria è stata emessa in data 29-3-2011.

Passaggio 1.
Emissione dell’autofattura con indicazione della data 29-3-2011 Fattura n° 1EU

Integrazione dell’IVA:
corrispettivo pagato e assoggettato ad integrazione ………………. €  1.000,00
integrazione IVA 20% ……………………………………………………….. €    200,00

Passaggio 2.
Contabilizzazione nei registri IVA acquisti e vendite con data 31 marzo 2011.

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