IL CONTRATTO DI ESPANSIONE COME STRUMENTO PER IL RICAMBIO GENERAZIONALE NELLE AZIENDE CON 50 DIPENDENTI

E’ appena scaduto (30 novembre 2021) il termine per aderire al contratto di espansione. Ma nulla è perso!
Grazie alle Legge di Bilancio 2022, in fase di approvazione, potranno accedere a tale strumento, almeno per il 2022 e 2023, anche le aziende con un numero di dipendenti non inferiore a 50.
Ma cos’è il contratto di espansione?
Il contratto di espansione è uno strumento che permette alle aziende di procedere ad una riorganizzazione e ristrutturazione aziendale favorendo, da un lato l’accesso alla cassa integrazione straordinaria e dall’altro all’adesione a percorsi di pensionamento anticipato.
Per quanto riguarda la cassa integrazione straordinaria, l’azienda potrà richiedere fino al 30% della riduzione dell’orario lavorativo, mentre per quel che concerne il pensionamento anticipato dei dipendenti dovranno essere rispettati alcuni requisiti fondamentali.
Il lavoratore infatti dovrà:
– aver maturato un contributo minimo di 20 anni;
– trovarsi nella condizione in cui manchino meno di 60 mesi al pensionamento ordinario.
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