USCITA DAL REGIME FORFETARIO: COME PROSEGUIRE?

Negli ultimi 3 anni, malgrado la pandemia in corso, si è assistito ad un forte incremento delle aperture delle partite IVA con opzione per il regime fiscale forfetario.  Ma cosa succede quando si sfora il limite del reddito? 

Con questo articolo cercherò di indicarvi alcuni spunti di riflessione per pensare a cosa fare, quando a fine anno dovrete obbligatoriamente uscire dal regime fiscale forfetario.
La prima domanda da porvi infatti sarà :
“Ma il regime fiscale semplificato applicato alle persone fisiche, nel quale entrerò automaticamente, mi permetterà di continuare a pagare meno tasse?” 
e a seguire dovrete chiedervi :
” Ci sarà un regime più adeguato alle mie necessità?” oppure “Cosa succederà se ad esempio trasformerò la mia ditta individuale o costituirò ex novo una società di capitali come ad esempio una srl?
Certo, il primo pensiero che vi balenerà in testa sarà legato ai circa 2.000 euro da spendere dal notaio per la redazione dell’atto costitutivo della società. Ma sarà questo l’unico elemento da considerare per rinunciare alla costituzione di una srl?

Per farvi comprendere l’importanza della scelta vi faccio un esempio. 

Luca è un freelance che fornisce servizi alle aziende lavorando da casa con il suo pc. Ha quindi  pochi costi. Nel corso del 2021 supera la soglia dei 65.000 euro di reddito attestando ad € 70.000,00 che continuerà per semplicità di calcolo a fatturare anche nell’anno successivo. Quale sarà la scelta del regime migliore per lui?  

PASSAGGIO DAL REGIME FORFETARIO AL REGIME SEMPLIFICATO RESTANDO DITTA INDIVIDUALE 

Il passaggio dal forfetario al semplificato:

  1. Non produrrà costi  per gestione del passaggio dal regime fiscale al regime semplificato perché Luca rimanarrà sempre un lavoratore autonomo. Avrà probabilmente un aumento del compenso che dovrà pagare al suo commercialista perché aumenteranno le incombenze fiscali; 
  1. Dovrà applicare, oltre al contributo INPS del 4% presente anche nel forfetario, l’IVA del 22% e la ritenuta d’acconto; 
  1. Cambierà il calcolo delle tasse. Se nel 2021, ultimo anno di permanenza nel regime forfetario, Luca aveva pagato a saldo a titolo di imposta sostitutiva  
    (70.000 – 22%) * 15% =  € 8.190 
     
    Con il passaggio al regime semplificato (per semplicità consideriamo un totale costi di € 15.400 pari al 22% applicato al regime forfetario) le imposte che andrà a pagare Luca saldo per l’anno successivo saranno pari ad  €  19.993  ovvero 

  (70.000 – 15.400) =  54600 (reddito assoggettato ad imposte)  
Irpef a scaglioni su 54.600 € 17.060 
Addizionale regionale € 1.394  
Addizionale Comunale € 491,40 
IRAP € 1.048 

Ovvero, tralasciando la contribuzione INPS, le tasse annuali da pagare, a parità di reddito dichiarato aumenterebbero in termini assoluti di € 11.803 rilevando un incremento dell’aliquota marginale di oltre il 40%. 

PASSAGGIO DA FORFETARIO A SOCIETA’ DI CAPITALI. 
Il passaggio da semplificato (lavoratore autonomo) a società di capitali (srl)

  1. Comporterà nell’immediato il pagamento della parcella del notaio di circa € 2.000,00 per la redazione dell’atto costitutivo della società
  1. Ipotizzando sempre lo stesso volume di fatturato ovvero 70.000 e gli stessi costi 15.400 le tasse da pagare a saldo saranno  pari ad € 14.152 ovvero 
    (70.000 – 15.400) =  54600  (reddito assoggettato ad imposte)  
    IRES 24% = € 13.104 
    IRAP € 1.048  
    A tale imposte si potrebbero aggiungere le tasse da pagare sugli utili da distribuire ai soci ma in questa sede tale calcolo confonderebbe solo le idee perché bisognerebbe ipotizzare non solo il tipo di società costituita, ma anche il numero dei soci e la possibilità di prevedere o meno la distribuzione degli utili ai soci, chi svolgerebbe il ruolo di amministratore e quant’altro….  

L’utilizzo quindi del regime ordinario porterebbe ad un risparmio delle imposte di ben € 5.841 rispetto al regime semplificato nel quale andrete a confluire automaticamente e, tale importo crescerebbe al crescere del reddito da assoggettare alle imposte.

Questo appena fatto è un classico esempio di abbattimento delle imposte e di pianificazione fiscale. Ma come ricordo sempre ai miei clienti, il regime fiscale è come un vestito su misura: va adattato alle proprie necessità ed esigenze individuando la soluzione migliore. 

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